MUSICA E SALUTE

Ludi Sounds & Progetto Genos

La musica una via per la salute -

Il suono e la musica creano una risposta simpatetica in tutto il nostro corpo, basta pensare alle emozioni musicali che ci creano quel "formicolio" lungo tutta  la schiena ! Queste vanno a ripristinare  l'equilibrio di tutto il nostro sistema.
Ascoltare regolarmente i nostri CD musicali aiuta a ristabilire e mantenere il  benessere fisico ed emotivo, migliorare la  salute favorendo il rilassamento. Essi sono utilizzati per sostenere tutte le forme di terapia - complementare o altro.

 


Sotto l’effetto del suono le cellule del corpo entrano in vibrazione e i diversi organi che lo compongono subiscono una trasformazione. Assistiamo alla modificazione del ritmo cardiaco, del ritmo respiratorio, del flusso sanguigno e della sua ossigenazione, della tensione muscolare, del sistema neuro-endocrino.

Quando un flusso musicale ci avvolge il nostro sistema emotivo e lo stato di coscienza si alterano e producono una modificazione del nostro stato psichico.

Come è facile capire, la musica si presenta come uno strumento complesso, dove il tema della salute è abbinato a quello della musica, e quindi il binomio MUSICA E SALUTE, con le molte possibili applicazioni, deve essere affrontato con cautela e molta sensibilità. Ogni persona e’ diversa dall’altra e quindi esiste all’inizio il delicato problema delle scelte musicali adatte a un percorso personalizzato per il benessere psicofisico.

Il noto musicoterapeuta francese Jacques Jost afferma che "La musica aiuta a eliminare progressivamente stati di nervosismo di ansia, di angoscia, difficoltà di ordine psicosomatico, come cefalee, stanchezze nuscolari, forme asmatiche e ansiose, ecc.

L'ascolto di una musica appropriata, accompagnata da una serie di esercizi di respirazione e di visualizzazione immaginativa, ci consente innanzitutto di rallentare alcuni ritmi vitali con la conseguenza di migliorare la percezione del nostro corpo, che a poco a poco diventa in grado di sentire il passaggio dallo stato di malessere a quello di benessere e quindi controllare quello che possiamo chiamare il "nostro insieme tonico-emotivo".

Come riassume molto bene il cardiologo e musicista Giovanni Ansaldi, autore di un prezioso libretto di introduzione all'ascolto della musica :"L'energia della musica trasmette l'energia della vita".

 

E’ indispensabile ricordare che l’ascolto della musica per la salute e il benessere presuppone una disponibilità all’ascolto molto particolare. Ascoltare è ascoltarsi in profondità, cioè percepire i cambiamenti che la musica produce nel nostro corpo e nel modo di “sentire” il nostro corpo .Bisogna calarsi letteralmente nel flusso musicale mettendosi in ascolto non soltanto dei ritmi e melodie, ma anche delle reazioni che si verificano, a livello interno ed esterno, sul corpo: ad esempio variazioni di respiro, battito cardiaco, temperatura e conduttività della pelle, movimenti oculari e muscolari, contrazione o rilassamento viscerale, sensazione di leggerezza o tranquillità …..

L’ascolto musicale diventa un processo di cambiamento se non cerchiamo un senso in ciò che ascoltiamo, se non tentiamo di analizzare la musica per giudicarla, ma accettiamo il flusso sonoro, semplicemente facendoci accarezzare, scavare, trasformare dal suono stesso.

Essere all’ascolto significa entrare in rapporto con se stessi. Ascoltare è una scelta di segretezza, è un porgere l’orecchio e il corpo, per scoprire qualcosa dentro di noi, per percepire la trasformazione. Essere in ascolto può diventare un modo per essere, nello stesso tempo, dentro e fuori di noi. Se questo accade, l’ascolto diventa un “essere al mondo” in una dimensione nuova. In questo nuovo stato di coscienza si risvegliano le emozioni, legate alla memoria, le emozioni accese da quella determinata musica.

Tra i risultati delle varie sperimentazioni compiuti in questi ultimi anni sull’importanza dell’ascolto musicale, citiamo le conclusioni dello studio compiuto nel 2004 (e successivamente confermato da altri studi) dal Conservatorio Musicale di Long Island, in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Neurologiche dell’Università di New York, che ha coinvolto un gruppo di giovani sottoposti ad ascolti musicali mirati alla distensione mentale e muscolare. Così si esprime la conclusione della lunga e articolata sperimentazione: “Riteniamo che il fenomeno osservato, cioè il profondo effetto rilassante della musica, avvenga per una combinazione del complesso sistema che coinvolge sia le vie degli oppiodi endogeni (endorfina), sia quelle della produzione dell’ossido nitrico (…) L’ascolto della musica in stato di rilassamento è in grado di limitare i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress), può abbassare la pressione sanguigna, rallentare la frequenza del battito cardiaco, indurre una sensazione di benessere (…) In breve, la musica e gli effetti calmanti che essa produce, si caratterizzano per una significativa componente emozionale, la quale agisce sulle vie collegate alla gratificazione del cervello (…) La musica e le emozioni che essa suscita possono essere considerate anche un processo che fortifica la convinzione positiva, rendendo vano il tentativo del pensiero razionale di ostacolare questo percorso benefico.”

 

La musica non può mai sostituire il medico o il terapeuta, ma può rappresentare un valido complemento per la sua attività con i pazienti.